
Le Origini di questo sport
La data di nascita del trial non si conosce precisamente. Ciò di cui si è certi invece è la località d’origine: questa disciplina sportiva nacque all'inizio del secolo nell’Inghilterra del nord e si diffuse progressivamente negli altri paesi europei fino ad arrivare in Giappone. Un gruppo di gentiluomini di Edimburgo pensarono infatti di mettere alla prova la affidabilità delle loro motociclette impegnandosi su percorsi accidentati sviluppati per centinaia di chilometri.
Il confronto
era basato più sulla resistenza dei mezzi meccanici e sulla abilità dei loro
conduttori nel rimetterli in funzione dopo le avarie che sulla destrezza di
guida. Nel 1914 venne proposta una gara con alcune varianti al regolamento che
trasformarono la disciplina più o meno nei termini in cui la si conosce ai giorni
nostri. Nella brughiera inglese venne allestito un percorso lungo una trentina
di chilometri comprendente delle prove “no-stop”, da percorrere senza commettere
penalità.
Col passare del tempo e l'evoluzione delle moto, il trial è passato dai tratti
“no-stop” sulla ghiaia dei torrenti alle attuali zone che spesso appaiono addirittura
impraticabili a piedi.
Dalle pesanti motociclette con telaio rigido si è arrivati oggi alle sofisticate creazioni di ingegneria meccanica, leggerissime con freni a disco e telaio di alluminio. Il tempo ha mutato gli elementi ma il concetto dell’”esame” – “trial” in inglese significa infatti esame, prova - è rimasto quello di inizio secolo: una sfida tra gentiluomini contro le difficoltà naturali o artificiali, come nel caso del Trial Indoor.